mercoledì 27 febbraio 2019

Oltre 1200 chiamate al numero verde gratuito 800 893 510, 351 persone assistite con oltre 840 sedute. Sono i risultati comunicati nel corso del convegno "La vittima al centro: ANIA Cares" che si è svolto il 27 febbraio all’Auditorium via Veneto a Roma. Un evento voluto per tracciare un bilancio dei primi tre anni di operatività del progetto ANIA Cares, il pronto soccorso psicologico per le vittime della strada e per i loro familiari. Attraverso l’elaborazione di un protocollo di intervento innovativo, è stato messo a disposizione di chi ne ha bisogno un aiuto qualificato per reagire dopo un incidente stradale, superando le conseguenze psicologiche per danni fisici permanenti o per la perdita di una persona cara.
 
E’ stata creata una rete di 100 psicologi distribuiti nelle 4 città in cui il progetto è partito in via sperimentale: Milano, Firenze, Roma e Campobasso. Si tratta di un vero e proprio caso di eccellenza a livello mondiale, un “unicum”, visto che progetti di questo tipo non esistono in altri paesi: per tracciare i manuali operativi e le linee di intervento, nonché per le procedure di formazione degli psicologi, la Fondazione ANIA si è avvalsa del supporto dei massimi esperti mondiali di psicologia del trauma.
 
Il convegno è stato aperto dall'intervento della Presidente ANIA e Fondazione ANIA, Maria Bianca Farina. A seguire una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Annamaria Giannini, Responsabile Scientifico Progetto Ania Cares, Francesco Franceschi, Direttore Area medicina d’urgenza e pronto soccorso Gemelli, Massimo Monacelli, Responsabile Danni e Sinistri di Generali Italia e Roberto Sgalla, Direttore centrale delle Specialità di Polizia.
 




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