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La sicurezza stradale in cifre

  • Per il 2017 in Italia si sono registrati 174.933 incidenti, 3.378 morti e 246.750 feriti.
    Nel 2013 è stato centrato l’obiettivo europeo fissato a Lisbona nel 2001, che prevedeva il dimezzamento delle vittime in 10 anni: rispetto al 2001, infatti, il calo dei morti sulle strade è stato del 52,3%. Tra il 2016 e il 2017 si è registrato un aumento del numero di vittime della strada del 2,9%. Al tempo stesso, però, si è registrato un calo degli incidenti dello 0,5% e dei feriti dello 1%. Il prossimo obiettivo a livello internazionale è stato fissato dalle Nazioni Unite, che hanno chiesto l'incremento di politiche a favore della sicurezza stradale affinché nel 2020 ci sia un dimezzamento delle vittime della strada rispetto al 2010. 
  • La fascia di età più a rischio è quella tra i 75 e i 79 anni (263 morti). Per gli uomini si rilevano picchi per le età 50-54 e 45-49 (217 e 211) e 80-84 per le donne (56). 
  • La guida distratta, il mancato rispetto delle regole di precedenza e la velocità troppo elevata rimangono le prime tre cause di incidentalità. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 40,8% dei casi. 
  • Tra gli utenti della strada, le categoria più a rischio si confermano quelle dei pedoni (600 vittime, +5,3%) e dei motociclisti (735, +11,9%). Gli utenti vulnerabili rappresentano complessivamente quasi il 50% dei decessi sulla strada (1.681 su 3.378). 

Fondazione ANIA

La Fondazione ANIA è stata costituita dalle compagnie di assicurazione nel 2004, con lo scopo di affrontare l’emergenza nazionale rappresentata dagli incidenti stradali a livello di sistema. La Fondazione, per circa 12 anni, ha avuto come obiettivo principale quello di individuare e realizzare attività che potessero concretamente contribuire al miglioramento dei livelli di sicurezza sulla strada soprattutto attraverso politiche di rafforzamento della prevenzione e del controllo.
Per contrastare il problema dell'incidentalità stradale, la Fondazione ANIA ha messo in campo progetti e iniziative concrete volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, a formare in modo più completo chi si mette al volante di qualsiasi veicolo e a educare tutti i cittadini al rispetto del codice della strada. Allo stesso tempo, la Fondazione collabora con le maggiori istituzioni nazionali e locali, per avvicinarle ai problemi degli utenti della strada e migliorare le infrastrutture esistenti sul territorio.
La Fondazione ANIA ha focalizzato la propria attività sui questi fattori e lo ha fatto in partenariato con le principali Istituzioni nazionali competenti: Ministero dell’Interno, Ministero dell’Istruzione, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Arma dei Carabinieri, Comune di Roma, Comune di Milano. 

Dal 1° gennaio 2017 la Fondazione ANIA ha ampliato la propria mission, orientata alla protezione delle famiglie e delle imprese del Paese, con l'obiettivo di realizzare un’azione sociale che intercetti le esigenze di sicurezza dei cittadini reinterpretandole in chiave di protezione

 

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