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La sicurezza stradale in cifre

  • Per il 2016 in Italia si sono registrati 175.791 incidenti, 3.283 morti e 249.175 feriti.
    Nel 2013 è stato centrato l’obiettivo europeo fissato a Lisbona nel 2001, che prevedeva il dimezzamento delle vittime in 10 anni: rispetto al 2001, infatti, il calo dei morti sulle strade è stato del 52,3%. Tra il 2015 e il 2016 si è registrata una diminuzione del numero di vittime della strada, scese del 4,2%. Al tempo stesso, però, si è registrato un aumento degli incidenti dello 0,7% e un aumento dei feriti dello 0,9%. Il prossimo obiettivo a livello internazionale è stato fissato dalle Nazioni Unite, che hanno chiesto l'incremento di politiche a favore della sicurezza stradale affinché nel 2020 ci sia un dimezzamento delle vittime della strada rispetto al 2010. 
  • Sono i giovani tra i 20 e i 24 anni (260 morti) la fascia d’età più a rischio. In crescita anche il numero di bambini tra 0 e 14 anni rimasti vittime della strada: 49 nel 2016 a fronte dei 39 dell’anno precedente, con un incremento del 25,6%. Anche la classe d’età 90 anni e oltre registra un +20% rispetto al 2015. 
  • La guida distratta (16%), il mancato rispetto delle regole di precedenza (15%) e la velocità troppo elevata (11%) rimangono le prime tre cause di incidentalità. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 42% dei casi. 
  • Tra gli utenti della strada, la categoria più a rischio si conferma quella dei pedoni e delle due ruote, che rappresentano quasi il 50% dei decessi sulla strada (1.618 su 3.283). Tra le vittime aumentano anche i ciclomotoristi (116, +10,5%) e i ciclisti (275, +9,6%)

Fondazione ANIA

La Fondazione ANIA è stata costituita dalle compagnie di assicurazione nel 2004, con lo scopo di affrontare l’emergenza nazionale rappresentata dagli incidenti stradali a livello di sistema. La Fondazione, per circa 12 anni, ha avuto come obiettivo principale quello di individuare e realizzare attività che potessero concretamente contribuire al miglioramento dei livelli di sicurezza sulla strada soprattutto attraverso politiche di rafforzamento della prevenzione e del controllo.
Per contrastare il problema dell'incidentalità stradale, la Fondazione ANIA ha messo in campo progetti e iniziative concrete volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, a formare in modo più completo chi si mette al volante di qualsiasi veicolo e a educare tutti i cittadini al rispetto del codice della strada. Allo stesso tempo, la Fondazione collabora con le maggiori istituzioni nazionali e locali, per avvicinarle ai problemi degli utenti della strada e migliorare le infrastrutture esistenti sul territorio.
La Fondazione ANIA ha focalizzato la propria attività sui questi fattori e lo ha fatto in partenariato con le principali Istituzioni nazionali competenti: Ministero dell’Interno, Ministero dell’Istruzione, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Arma dei Carabinieri, Comune di Roma, Comune di Milano. 

Dal 1° gennaio 2017 la Fondazione ANIA ha ampliato la propria mission, orientata alla protezione delle famiglie e delle imprese del Paese, con l'obiettivo di realizzare un’azione sociale che intercetti le esigenze di sicurezza dei cittadini reinterpretandole in chiave di protezione

 

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