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La sicurezza stradale in cifre

  • Per il 2014 in Italia si sono registrati 177.031 incidenti, 3.381 morti e 251.147 feriti.
    Nel 2013 è stato centrato l’obiettivo europeo fissato a Lisbona nel 2001, che prevedeva il dimezzamento delle vittime in 10 anni: rispetto al 2001, infatti, il calo dei morti sulle strade è stato del 52,3%. La riduzione tra il 2013 e il 2014 è stata estremamente contenuta, pari allo 0,6%. Il prossimo obiettivo a livello internazionale è stato fissato dalle Nazioni Unite, che hanno chiesto l'incremento di politiche a favore della sicurezza stradale affinché nel 2020 ci sia un dimezzamento delle vittime della strada rispetto al 2010. 
  • Diminuisce anche il numero di giovani vittime, ma resta alta la quota percentuale: con 742 morti, gli under 30 rappresentano il 21,9% rispetto al totale (nel 2013 invece erano il 23%). La classe d’età più colpita, con 268 decessi, è quella tra i 20 e i 24.
  • La guida distratta (16,9%), il mancato rispetto delle regole di precedenza (15,8%) e la velocità troppo elevata (11,2%) rimangono le prime tre cause di incidentalità. I tre gruppi costituiscono complessivamente il 43,9% dei casi. Neanche quest’anno è stata misurata l’incidentalità derivante da alcool e droga.
  • Nel 2012, in un contesto europeo, l’Italia è il 1° paese in UE28 per quota più elevata di morti sulle due ruote e 3° per quanto riguarda ciclisti e pedoni morti. Analizzando i dati più aggiornati in un contesto Italiano, vediamo che per il 2014 si registrano 578 morti tra i pedoni, 816 morti sulle due ruote a motore e 273 vittime sulle biciclette.

Fondazione ANIA

La Fondazione ANIA è stata costituita dalle compagnie di assicurazione nel 2004, con lo scopo di affrontare l’emergenza nazionale rappresentata dagli incidenti stradali a livello di sistema. La Fondazione, per circa 12 anni, ha avuto come obiettivo principale quello di individuare e realizzare attività che potessero concretamente contribuire al miglioramento dei livelli di sicurezza sulla strada soprattutto attraverso politiche di rafforzamento della prevenzione e del controllo.
Per contrastare il problema dell'incidentalità stradale, la Fondazione ANIA ha messo in campo progetti e iniziative concrete volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, a formare in modo più completo chi si mette al volante di qualsiasi veicolo e a educare tutti i cittadini al rispetto del codice della strada. Allo stesso tempo, la Fondazione collabora con le maggiori istituzioni nazionali e locali, per avvicinarle ai problemi degli utenti della strada e migliorare le infrastrutture esistenti sul territorio.
La Fondazione ANIA ha focalizzato la propria attività sui questi fattori e lo ha fatto in partenariato con le principali Istituzioni nazionali competenti: Ministero dell’Interno, Ministero dell’Istruzione, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Arma dei Carabinieri, Comune di Roma, Comune di Milano. 

Dal 1° gennaio 2017 la Fondazione ANIA ha ampliato la propria mission, orientata alla protezione delle famiglie e delle imprese del Paese, con l'obiettivo di realizzare un’azione sociale che intercetti le esigenze di sicurezza dei cittadini reinterpretandole in chiave di protezione

 

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