Campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Fondazione ANIA

Campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato in collaborazione con la Fondazione ANIA, ha l'obiettivo di far comprendere ai giovani l'importanza del rispetto delle regole. Promuovere una cultura della legalità ed evitare che i giovani assumano comportamenti pericolosi, causa principale degli incidenti stradali. Ogni anno un tour attraversa le città italiane con carovane itineranti composte dal pullman azzurro della Stradale, auto d'epoca e autovetture dotate di tecnologie di controllo della polizia stradale. Dal 2008 l'ANIA Campus segue le tappe di Icaro.
L'iniziativa è dedicata agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori. Al progetto è legato ogni anno un concorso che riguarda sempre i temi della sicurezza stradale. I vincitori vengono premiati in una cerimonia ufficiale.
E' partita da Brescia (5-6 marzo) la dodicesima edizione del Progetto Icaro, la campagna di sicurezza stradale promossa dalla Fondazione ANIA delle Compagnie di Assicurazione per la Sicurezza Stradale e dalla Polizia di Stato, che in undici anni ha coinvolto oltre 100.000 studenti di 161 città italiane.
Dopo aver interessato tutte le fasce in età scolare, la dodicesima edizione del Progetto ha dedicato la sua attenzione ai bambini dai 3 ai 6 anni della scuola dell'infanzia e, all'estremo opposto, agli studenti universitari di dieci atenei italiani.
Il 5 e 6 marzo dal Palazzetto del Sport del centro Sportivo San Filippo di Brescia è partita l'iniziativa dedicata all'infanzia nella convinzione che un'educazione precoce e continua sui temi della legalità e della sicurezza contribuisca alla formazione di coscienze consapevoli.
L'obiettivo è stato quello di creare una comunicazione su misura, grazie a messaggi chiari, semplici e immediati: con un intervento appositamente studiato dal Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e con un percorso gioco preparato da Explora, il Museo dei bambini di Roma. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione ANIA, partner della Polizia di Stato su questa campagna dal 2005.
Il percorso è stato allestito con diverse postazioni che hanno consentito ai bambini d'imparare giocando: con tricicli e caschetti nella riproduzione di un percorso urbano, con una caccia al tesoro per ricostruire la divisa del poliziotto come riferimento nei momenti di difficoltà, con un gioco per richiamare l'attenzione sulle cinture di sicurezza, con un laboratorio per attività manuali in argomento.
Dopo Brescia, il Progetto si è spostato a Salerno ( 8 e 9 marzo), Crotone (12 e 13 marzo), Taranto (15 e 16 marzo) Matera (19 e 29 marzo) e Roma (22 e 23 marzo). La dodicesima edizione di Icaro prevede due ulteriori attività. Incontri con studenti universitari di dieci atenei italiani con un calendario in corso di definizione ed un programma che prevede la proiezione di una serie di ricostruzione di incidenti stradali e filmati volti a favorire il dibattito sui temi della sicurezza stradale.
E poi una ricerca scientifica che negli ultimi anni ha rappresentato l'elemento qualificante della campagna, resa possibile grazie alle risorse assicurate dalla Fondazione ANIA, e che oggi ha l'obiettivo di verificare la permanenza dell'efficacia della campagna nel medio periodo, la riflessione degli studenti sulle conseguenze degli incidenti e sul ruolo di tutela svolto dalle assicurazioni.
A tutte le edizioni del progetto Icaro è abbinato un concorso bandito dal Ministero dell'Istruzione che ha invitato gli studenti a produrre elaborati in materia di sicurezza stradale. I vincitori del concorso saranno premiati il 28 novembre 2012 a Roma, presso l'Accademia dei Lincei, nel corso di una speciale giornata.
In occasione dell'apertura della campagna il 5 marzo è stato lanciato anche il sito dedicato al Progetto webicaro.it, che raccoglie tutte le attività e i materiali prodotti in questi anni.
Il 18 aprile 2012, presso l'Aula Magna della Libera Università degli Studi Sociali di Roma (LUISS), il progetto Icaro si è rivolto per la prima volta agli studenti universitari.
L'incontro alla LUISS si è aperto con la versione didattica del film Young Europe, scritto e diretto da Matteo Vicino, che unisce ritmo narrativo, immagini e musica delle nuove generazioni.
Il film è girato in Italia, Francia, Irlanda e Slovenia e i protagonisti sono dei giovani. Josephine in Francia è una ragazza di 18 anni dedita all' uso sporadico di droghe, ossessionata da Facebook e da ogni tentazione che la sua natura ribelle possa gestire. Julian è un diciassettenne di Dublino: ha una storia con una coetanea ma subisce il fascino della sua lettrice di spagnolo, avvenente ma pericolosa. Federico in Italia, 18 anni, è diviso tra il modello di un padre poliziotto e un amico trentacinquenne che non è cresciuto.
Al film sono seguiti quattro interventi gestiti dalla Polizia Stradale, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale e dalla Facoltà di Psicologia della Sapienza.
Grazie a filmati e a ricostruzioni di incidenti stradali si è favorito un dibattito con gli studenti sui temi della sicurezza stradale.
Il tour del progetto Icaro dedicato all'università è proseguito in altri prestigiosi atenei italiani, come l'università di Chieti (19 aprile), Catania (3 maggio), Campobasso (10 maggio), Cagliari (17 maggio), Firenze (23 maggio), Trieste (30 maggio), Cattolica di Milano (7 giugno), Bari (17 ottobre), Politecnico di Torino (7 novembre).




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