La Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale ha partecipato, per il secondo anno consecutivo in qualità di main sponsor, alla XXXI edizione del Meeting dell’Amicizia fra i Popoli che ha avuto come titolo “Quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore”.
La partecipazione al Meeting di Rimini (22-28 agosto 2010), che è una grande manifestazione culturale e sede di conferenze di prestigio internazionale, nasce da una politica di collaborazione e da una volontà di consolidamento istituzionale che la Fondazione ANIA persegue e continuerà a perseguire in futuro.
Nel padiglione C1 della Compagnia delle Opere, la Fondazione ANIA è stata presente con uno stand dove sono stati distribuiti materiali informativi e collocati quattro simulatori di guida per dare la possibilità agli ospiti del meeting di verificare, in maniera virtuale, quali sono le condotte di guida più idonee a fronteggiare i pericoli della strada.
All'ingresso ovest, è stata allestita una vera e propria "Cittadella della Sicurezza Stradale" dove sono state sviluppate numerose attività:
Prove di " GUIDA DISTRATTA"
La distrazione al volante è una delle principali cause di incidentalità stradale. Per dimostrare quanto la distrazione può influire negativamente alla guida, in un'area della "Cittadella della Sicurezza Stradale" è stato allestito un percorso di guida, delimitato da birilli, con curve, cambi di direzione e alcuni ostacoli radiocomandati da un istruttore.
L'esercizio è stato svolto con una vettura a trazione anteriore, dotata di skid car (Mini) e con una vettura a trazione posteriore (BMW Serie 1). Durante le prove gli istruttori della Scuola "Guidare e Pilotare" sono stati sempre a bordo della vettura. L'obiettivo è stato quello di sottolineare l'importanza dell'attenzione alla guida e la pericolosità che scaturisce a stimoli estranei all'attività del condurre il veicolo: dal rispondere al cellulare, scrivere un sms, inserire un cd per ascoltare la musica.
"ANIA Campus" Al fine di aiutare i giovani a comprendere, sia a livello pratico che a livello teorico il concetto di cultura della "Sicurezza Stradale", un'area della "Cittadella della Sicurezza Stradale" è stata dedicata ai ragazzi che vogliono conseguire il "patentino". Gli istruttori della scuola "Guidare e Pilotare" hanno tenuto dei corsi teorici e pratici di educazione alla sicurezza alla guida delle due ruote (tutti i giorni dalle h. 11.00 alle h.13.00 e dalle h. 15.00 alle h. 17.00), con l'obiettivo di comunicare e trasmettere ai partecipanti il significato reale del concetto di sicurezza, istruendoli su quanto è necessario saper fare per poter mettere effettivamente in pratica il concetto di sicurezza stradale. E' stata data la possibilità di prenotare ONLINE LA PROVA
I punti fondamentali che sono stati toccati dal corso sono stati :
• l'equilibrio tra uomo, veicolo e ambiente;
• il rapporto tra utenti della strada;
• l'abbigliamento e le protezioni;
• il veicolo: manutenzione e gestione;
• le tecniche di guida.
Teoria
Sono stati esposti i concetti fondamenti sulla sicurezza, partendo dall'abbigliamento necessario, per finire con il corretto comportamento di guida.
Pratica
Gli esercizi pratici sono stati finalizzati a trasmettere ai ragazzi le conoscenze delle tecniche di guida basilari per gestire il mezzo nelle situazioni di difficoltà.
Gli istruttori hanno illustrato ai partecipanti come si frena, anche in caso di emergenza, come indirizzare le due ruote per evitare un ostacolo improvviso, come affrontare una curva e come controllare il mezzo in ogni situazione.
Le prove del corso sono:
• la frenata
• il cerchio (gestione di emergenza)
• slalom (come si guida)
• gimcana (controllo del mezzo)
Inoltre, la Fondazione ANIA è stata presente al Convegno previsto il 24 agosto 2010, alle h. 15.00, presso la sala A2 dal titolo: "Viaggiare sicuri: la vita è una cosa meravigliosa". Al convegno hanno partecipato, oltre al Presidente della Fondazione ANIA, Sandro Salvati, il Ministro Altero Matteoli e Monsignor Luigi Negri, Vescovo di San Marino Montefeltro. L'incontro è stato moderato dal giornalista Mario Tedeschini. Testimonial Zero Assoluto.